Ciao! Questo viaggio al momento è sold-out. Puoi comunque guardare tutte le informazioni e inserire i tuoi dati per registrarti nella lista d'attesa. Verrai ricontattato solo se si dovesse liberare un posto o se dovesse partire un'altra data del viaggio.

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Durata viaggio:
5 Giorni
Data di partenza:
June 1, 2026
Coordinatore:
Walking Nose
Difficoltà:
Selvaggio
Altro:
Durata viaggio:
5 Giorni
Data di partenza:
June 1, 2026
Coordinatore:
Walking Nose
Difficoltà:
Selvaggio
La Via degli Dei da Bologna a Firenze è ormai il trekking o cammino (su questo ci sarebbe da discutere) più famoso d'Italia. Attraversa gli Appennini dall'Emilia alla Toscana attraversando piccoli borghi, formazioni rocciose uniche e antiche strade romane dimenticate.
È difficile scrivere di un percorso così vario ed eterogeneo e così mutevole stagione dopo stagione. I segni del passare del tempo sono tangibili tra piccole frane, sentieri di crinale, le antiche faggete. Sembra quasi di muoversi nella storia.
Per camminatori mediamente allenati, le tappe saranno in media di 25km con dislivelli in media attorno agli 800m positivi. Trekking ottimo per chi non ha mai fatto esperienze in tenda e si vuole approcciare ad un trekking di più giorni che offre numerosi appoggi sia per il camping tradizionale che per il wild camping.
Nato dall'idea di un gruppo di camminatori bolognesi, andare da Bologna a Firenze a piedi è poi diventato oggi uno dei percorsi più famosi d'Italia. Ripercorrendo in parte le orme dell'antica strada Flaminia Militare si attraverseranno anche le antiche scogliere fossili del Contrafforte Pliocenico e i fitti boschi del Passo della Futa con il suo imponente cimitero Germanico.Il percorso ci riserverà ad ogni tappa un nuovo ambiente, nuove sfide e nuove sorprese. Dai paesi che attraverseremo ai posti dove passeremo la notte in tenda.
Dopo aver percorso questo trekking per 14 volte posso dire che c'è qualcosa di magico nel lasciare Piazza Maggiore e arrivare a Piazza della Signoria a Firenze qualche giorno dopo. Gli Appennini ti accolgono e si lasciano attraversare (a volte faticosamente) e ti cambiano passo dopo passo. Un po' si respira l'aria del Cammino di Santiago. Ogni giorno un piccolo villaggio di camminatori con le sue piccole tribù che si muove solcando i crinali e le montagne che da millenni separano la Toscana dall'Emilia.
Zaino da 40L, tenda (nel caso posso fornire tenda ultraleggera o tarp), sacco a pelo con rating di temperatura che decideremo insieme, abbigliamento minimo adatto alla stagione, scarpe da trail running, bastoncini da trekking e un sacco di voglia di camminare!




Nato dall'idea di un gruppo di camminatori bolognesi, andare da Bologna a Firenze a piedi è poi diventato oggi uno dei percorsi più famosi d'Italia. Ripercorrendo in parte le orme dell'antica strada Flaminia Militare si attraverseranno anche le antiche scogliere fossili del Contrafforte Pliocenico e i fitti boschi del Passo della Futa con il suo imponente cimitero Germanico.Il percorso ci riserverà ad ogni tappa un nuovo ambiente, nuove sfide e nuove sorprese. Dai paesi che attraverseremo ai posti dove passeremo la notte in tenda.

Dopo aver percorso questo trekking per 14 volte posso dire che c'è qualcosa di magico nel lasciare Piazza Maggiore e arrivare a Piazza della Signoria a Firenze qualche giorno dopo. Gli Appennini ti accolgono e si lasciano attraversare (a volte faticosamente) e ti cambiano passo dopo passo. Un po' si respira l'aria del Cammino di Santiago. Ogni giorno un piccolo villaggio di camminatori con le sue piccole tribù che si muove solcando i crinali e le montagne che da millenni separano la Toscana dall'Emilia.

Zaino da 40L, tenda (nel caso posso fornire tenda ultraleggera o tarp), sacco a pelo con rating di temperatura che decideremo insieme, abbigliamento minimo adatto alla stagione, scarpe da trail running, bastoncini da trekking e un sacco di voglia di camminare!
Qui trovi tutte le informazioni relative al programma. Potrai farti un'idea dei ritmi, della difficoltà delle tappe che siano trekking, bici o di viaggio sulla strada con mezzi a motore, perchè si anche quelle giornate possono essere stancanti. Esplora al massimo quello che ti aspetta in questo viaggio!
Si parte per il cammino/trekking più famoso d'Italia!
Ritrovo a Bologna la mattina presto per uscire dalla citta a piedi, salire prepotentemente a San Luca e scaldare così le gambe per la lunga giornata e il suo susseguirsi di sfalto e sentieri. Usciremo completamente dalle zone cittadine abitete e ci immergeremo nell'Appennino più rugoso.
Tappa da circa 25km con 800m di dislivello positivo
Dopo la notte in tenda ci dirigiamo verso Monzuno primo posto dove potremo acquistare qualche scorta di cibo. Tappa nella sua prima parte asfaltata mache lascerà poi spazio dopo Monzuno a sentieri in cresta. Come moderni Don Quixote affronteremo le pale eoliche di Monte del Galletto per poter poi scendere a Madonna dei Fornelli dove ci gusteremo una meritata pizza.
Tappa da circa 21km e 800m di dislivello positivo
Forse la tappa più bella ma anche dura della Via degli Dei. Lasciando Madonna dei Fornelli entreremo nel cuore dell'Appennino incontrando i resti dell'antica strada romana, la Flaminia Militare. Poi la lunga discesa per il passo della futa con il suo imponente cimitero. Avremmo varie opzioni di pernottamento, vi va di deciderlo insieme?
Tappa da circa 20km con 700m di dislivello positivo
In realtà siamo entrati in Toscana nella tappa precedente ma ora il paesaggio diventa effettivamente toscano doc. Inizieremo a incontrare piccoli paesini dove gli alimentari ci daranno rifugio. In questa tappa prevalentemente di asfalto ragiungeremo San Piero A Sieve per poi tuffarci di nuovo tra sentieri e boschi.
Dormiremo immersi nella natura e (chissà) con la vista su Firenze.
Manca poco! Ma non così tanto è presto per festeggiare, dobbiamo ancora affrontare un paio di salite impegnative e la lunghissima discesa che ci porterà prima a Fiesole (pausa bar!) e poi ancora in discesa a Firenze! Siamo arrivati!!
Non c'è modo migliore di farsi un'idea del viaggio che ti interessa se non quello di guardare bel un video.
Ricorca però che quando la nostra guida o accompagnatore viaggia da solo o sola, magari su un itinerario per la prima volta può capitare di tutto, appunto perchè è la prima volta in un determinato luogo. Un viaggio di gruppo è organizzato nei minimi dettagli e tiene conto di tutte le difficoltà affrontate singolarmente dalla guida o accompagnatore per non doverle far vivere in prima persona a te! Ci sarà sempre un pizzico di avventura ma vogliamo fare in modo che il tuo viaggio sia il più sicuro e sereno possibile!
Non vogliamo che ci siano costi nacosti o cose di cui non sei al corrente quando scegli un viaggio
Un trekking di gruppo non è solo un’escursione e chi ti accompagna non ti porta solo da un punto A ad un punto B. Quello che ci guadagni è la possibilità di fare un’esperienza senza dover pensare ad organizzare niente, cibo, punti acqua, dove piantare la tenda o dormire, quando fare le pause.
Inoltre durante i trekking di gruppo sono presenti momenti di divulgazione naturalistica, storica e culturale. Se dormiamo in tenda aspettati di imparare dove, come e quando montare la tenda per passare la notte migliore del mondo sotto le stelle.
Chi ti accompagna è pronto a rispondere ad ogni tua domanda e a confrontarsi su tantissime tematiche riguardanti il mondo dell’outdoor.
All’interno della pagina di ogni viaggio trovi le informazioni relative alla difficoltà specifica. Il modo migliore in una prima fase è quella di rifarsi alle indicazioni di difficoltà e confrontarle con quella che è la tua escursione standard del weekend. Se i dati di distanza e dislivello sono simili allora siamo sulla strada giusta.
Ora è il momento di valutare un fattore soggettivo: a fine giornata di una tua escursione come ti senti?
Se la risposta è stanco ma il giorno dopo sono ok allora puoi affrontare un trekking di più giorni con le caratteristiche che stai valutando. Se dovessi sentire un po’ di indolenzimento ci può comunque stare.
Se dovessi avere dolori articolari e muscolari allora è meglio orientarsi verso un percorso meno stancante.
L’ultima opzione è quella di fare una domanda direttamente a chi ti accompagnerà nel viaggio.
In fondo alla pagina di ogni viaggio puoi compilare un form che ti consente proprio di fare questo! Il tuo messaggio arriverà direttamente a chi conosce il percorso meglio di chiunque altro.
I pernottamenti, se previsti, saranno sempre inclusi nella quota di partecipazione al trekking, Sono esclusi i pernottamenti di emergenza nel caso di eventi atmosferici estremi.
I pasti se non specificato non sono inclusi ma verranno fornite indicazioni e aiuto per la preparazione del cibo da portare o per le ricette da preparare durante il viaggio.
“Non c’è buono o cattivo tempo c’è solo buono o cattivo equipaggiamento!”§
D’accordo ma fino a un certo punto. Non partiamo per un viaggio a piedi per stare una settimana sotto la pioggia torrenziale infilando ogni giorno la nostra tenda bagnata nello zaino.
Se sono previste brevi perturbazioni, pioggia o vento durante qualche giornata del trekking allora la vivremo come un’esperienza didattica e capiremo come viverla nel migliore dei modi. Bagnati ma felici!
Nel caso in cui siamo diramate allerte meteo o se l’organizzatore del viaggio (secondo la sua esperienza) decide che le condizioni meteo sono proibitive o troppo pericoloso allora si potrà valutare la cancellazione del viaggio, il suo spostamento. Oppure nel caso l’eventualità accada durante lo svolgimento del viaggio, una modifica all’itinerario.
Oltre il 95% dei nostri 'selvaggi' parte da solo. I nostri gruppi sono piccoli (massimo 10 persone) e pensati proprio per creare nuove amicizie tra appassionati di trekking e attività all’aria aperta. La soddisfazione più grande è vedere i partecipanti dei viaggi passati ritrovarsi per nuove escursioni insieme. Non aver paura di restare isolato: l'avventura è più bella se condivisa.
Non vogliamo che un nostro viaggio e sopratutto un trekking organizzato diventi invivibile per un numero troppo elevato di partecipanti.
Quello che desideriamo evitare è:
Per questo il numero massimo di persone per un trekking di gruppo con una sola guida è di 8 persone mentre per un trekking di gruppo con due guide di 10/12 persone. Questo numero è comunque indicativo e può leggermente variare da percorso a percorso tenendo conto delle caratteristiche di ogni viaggio.
Non è necessario avere esperienza pregressa di bivacco o notti in tenda per la maggior parte dei trekking che troverai su Viaggio Selvaggio. Questo perchè, a meno dei percorsi più difficili, i trekking sono organizzati per poter avere momenti educativi su come montare la tenda, trovare il posto tenda adatto e sopratutto per poter aiutare i partecipanti a muovere i primi passi nel mondo delle notti in tenda.
Ogni percorso è accuratamente organizzato per avere numerosi punti acqua (a meno dei percorsi più selvaggi) e chi accompagna il trekking conosce come le sue tasche tutte le fonti d’acqua ed è a disposizione per dare indicazioni sulla loro posizione per guidare i partecipanti nel corretto rifornimento. In caso di trekking in destinazioni remote sarà necessario portare un filtro per l’acqua. Anche questo aspetto verrà discusso nella chiamata di routine pre-partenza con tutti i partecipanti.
L’età minima di partecipazione è 18 anni. Non abbiamo stabilito un’età massima per la partecipazione ai trekking organizzati.
Gli elementi che vengono tenuti in considerazione sono i seguenti:
Non pensiamo che l’età debba essere un fattore determinante. Negli anni abbiamo portato gruppi molto eterogenei con partecipanti dai 20 ai 50 anni all’interno dello stesso gruppo. Crediamo che questo possa essere un momento molto bello di confronto e comunità.
Purtroppo non possiamo rispondere in linea generale perchè questa è una domanda molto specifica e la risposta varia da viaggio a viaggio. In fondo ad ogni pagina di viaggio è presente un box domande, puoi usare quello per chiedere informazioni a riguardo.
La maggior parte dei trekking di gruppo si svolge in luoghi dove la copertura di rete è presente. Nel caso non fosse presente come in destinazioni remoti quali Lapponia, Giordania, o luoghi montani remoti sarà specificato nelle informazioni di viaggio.
In caso non ci sia copertura telefonica la guida o accompagnatore dispone di tracciatore gps e beacon di comunicazione di emergenza.
A volte non sappiamo da che parte iniziare quando è ora di scegliere un viaggio o di decidere se partire. Siamo quindi a disposizione per rispondere a dubbi e domande che riguardano questo viaggio.
Ogni viaggio prevede poi una chiamata di gruppo dove sarà possibile discutere nel dettaglio di ogni aspetto logistico, sifde e ricompense di questa e delle prossime avventure!