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Durata viaggio:
15
Data di partenza:
November 21, 2026
Coordinatore:
Cyclovagabond
Difficoltà:
Parecchio Selvaggio
Altro:
Durata viaggio:
15
Data di partenza:
November 21, 2026
Coordinatore:
Cyclovagabond
Difficoltà:
Parecchio Selvaggio
C'è un posto nel mondo dove il vento non chiede mai, dove i ghiacciai scivolano lenti verso laghi color turchese, le strade sterrate si perdono nelle pampas, e alla fine di tutto c'è Ushuaia — la città più meridionale del pianeta, quella che gli esploratori chiamavano il fin del mundo.
Questo è un viaggio in bikepacking da El Calafate a Ushuaia, attraverso Argentina e Cile, con tappe che toccano le Torres del Paine, i ghiacciai del Parco Los Glaciares e la Tierra del Fuego. Quindici giorni di assoluta libertà su due ruote, con il sacco a pelo come casa e l'orizzonte patagonico come unica certezza. Niente hotel di lusso, niente programmi rigidi: solo la strada, il gruppo, e quella sensazione rara di essere arrivati davvero ai confini del mondo.
In Patagonia si impara presto a distinguere ciò che è necessario da ciò che è superfluo. Il vento te lo insegna il primo giorno, quando ogni grammo di troppo si trasforma in fatica aggiuntiva. Viaggiare con il minimo indispensabile non è solo una scelta logistica ma sarà la filosofia di questo viaggio. L'autonomia invece sarà il cuore di questo viaggio: sapere come montare il bivacco, gestire le riserve d'acqua, decidere in gruppo se proseguire o aspettare che il meteo migliori. È la libertà più autentica che esista, quella che conquistateremo pedalata dopo pedalata, in uno degli ambienti naturali più spettacolari e indomiti del pianeta.
In Patagonia il programma lo scrive il vento. E il vento, qui, non negozia. Può spingerti in avanti come una vela o bloccarti sul posto per ore. Può portare una tempesta da ovest in venti minuti, o regalarti improvvisamente un cielo così terso che le Torres del Paine sembrano dipinte. La Patagonia è quel luogo dove in un'ora puoi vivere tutte le stagioni, anche in estate. Imparare ad adattarsi non è la difficoltà di questo viaggio, ma sarà la sua lezione più bella. Ogni giornata è diversa dall'altra: per il paesaggio, per le condizioni, per quello che chiede.
La Patagonia non perdona l'impreparazione, ma premia chi si presenta equipaggiato nel modo giusto. Il clima può passare da sole caldo a pioggia battente nel giro di un pomeriggio, e il vento laterale richiede una bici stabile e borse ben fissate. L'equipaggiamento da bikepacking deve essere compatto, impermeabile e pensato per il bivacco: tenda robusta, sacco a pelo adeguato alle temperature notturne, e abbigliamento tecnico a strati. Giuseppe ti darà indicazioni precise su tutto ciò che serve prima della partenza!




In Patagonia si impara presto a distinguere ciò che è necessario da ciò che è superfluo. Il vento te lo insegna il primo giorno, quando ogni grammo di troppo si trasforma in fatica aggiuntiva. Viaggiare con il minimo indispensabile non è solo una scelta logistica ma sarà la filosofia di questo viaggio. L'autonomia invece sarà il cuore di questo viaggio: sapere come montare il bivacco, gestire le riserve d'acqua, decidere in gruppo se proseguire o aspettare che il meteo migliori. È la libertà più autentica che esista, quella che conquistateremo pedalata dopo pedalata, in uno degli ambienti naturali più spettacolari e indomiti del pianeta.

In Patagonia il programma lo scrive il vento. E il vento, qui, non negozia. Può spingerti in avanti come una vela o bloccarti sul posto per ore. Può portare una tempesta da ovest in venti minuti, o regalarti improvvisamente un cielo così terso che le Torres del Paine sembrano dipinte. La Patagonia è quel luogo dove in un'ora puoi vivere tutte le stagioni, anche in estate. Imparare ad adattarsi non è la difficoltà di questo viaggio, ma sarà la sua lezione più bella. Ogni giornata è diversa dall'altra: per il paesaggio, per le condizioni, per quello che chiede.

La Patagonia non perdona l'impreparazione, ma premia chi si presenta equipaggiato nel modo giusto. Il clima può passare da sole caldo a pioggia battente nel giro di un pomeriggio, e il vento laterale richiede una bici stabile e borse ben fissate. L'equipaggiamento da bikepacking deve essere compatto, impermeabile e pensato per il bivacco: tenda robusta, sacco a pelo adeguato alle temperature notturne, e abbigliamento tecnico a strati. Giuseppe ti darà indicazioni precise su tutto ciò che serve prima della partenza!
Qui trovi tutte le informazioni relative al programma. Potrai farti un'idea dei ritmi, della difficoltà delle tappe che siano trekking, bici o di viaggio sulla strada con mezzi a motore, perchè si anche quelle giornate possono essere stancanti. Esplora al massimo quello che ti aspetta in questo viaggio!
Preparazione della bicicletta e dell’equipaggiamento.Scoprite questa città, famosa per la sua vicinanza al ghiacciaio Perito Moreno. Preparate l’attrezzatura per l’avventura di cicloturismo Patagonia.
Giornata da non perdere, con una deviazione per ammirare l’impressionante spettacolo del ghiacciaio Perito Moreno, un vero e proprio gigante di ghiaccio in movimento. Dopo questa visita, l’itinerario prosegue attraverso l’arida steppa fino a El Cerrito.
Questa tappa attraversa vaste pianure spazzate dal vento. Il percorso sale gradualmente verso Cerro Castello, dove formazioni rocciose e paesaggi desertici creano panorami unici.
Ci dirigiamo verso l’estancia Tapi Aike, una tipica fattoria isolata della Patagonia. Il percorso segue terre selvagge in mezzo alla pampa.
Attraversamento del confine cileno fino a Puerto Natales, città portuale delimitata dal fiordo Última Esperanza. Escursione al Parco Nazionale Torres del Paine, famoso per i suoi massicci granitici, i laghi turchesi e i ghiacciai.
Il viaggio prosegue lungo strade secondarie costeggiate da paesaggi selvaggi. Scoprite fattorie isolate e piccoli villaggi, con le montagne circostanti come sfondo.
Raggiungete Punta Arenas, una città sulle rive dello Stretto di Magellano. I paesaggi marini sono visibili mentre si pedala attraverso la Terra del Fuoco.
Traversata in traghetto fino a Porvenir, una remota cittadina dell’isola della Terra del Fuoco. Una tappa caratterizzata dall’immensità dei paesaggi e dall’atmosfera unica di questa regione insulare.
Ritorno in Argentina attraverso la frontiera di San Sebastian. Attraversando le vaste pianure battute dal vento, dove il silenzio e l’immensità del paesaggio permeano l’itinerario.
Dirigetevi verso Tolhuin, un villaggio situato ai margini delle montagne della Terra del Fuoco. Si consiglia una sosta alla famosa “Panadería La Unión”, un paradiso per i cicloviaggiatori.
Ultima tappa : salita graduale attraverso paesaggi montuosi, prima di scendere a Ushuaia, la città più meridionale del mondo.
Arrivo a Ushuaia e preparazione al viaggio di ritorno.Tempo libero per esplorare questa città emblematica, i suoi musei e i suoi dintorni. Preparazione della bicicletta per il volo di ritorno.
Non vogliamo che ci siano costi nacosti o cose di cui non sei al corrente quando scegli un viaggio
A volte non sappiamo da che parte iniziare quando è ora di scegliere un viaggio o di decidere se partire. Siamo quindi a disposizione per rispondere a dubbi e domande che riguardano questo viaggio.
Ogni viaggio prevede poi una chiamata di gruppo dove sarà possibile discutere nel dettaglio di ogni aspetto logistico, sifde e ricompense di questa e delle prossime avventure!