11 Giorni attraverso l'Albania che non ti aspetti tra le montagne più alte dei Balcani dove picchi e rifugi saranno a tua casa.

28 June 2026

11 Giorni

Pieroad

Mattia Miraglio

I Picchi Maledetti dell'Albania

Informazioni tecniche

Durata viaggio:

11 Giorni

Data di partenza:

June 28, 2026

Coordinatore:

Pieroad

Difficoltà:

Altro:

Il viaggio in breve

Durata viaggio:

11 Giorni

Data di partenza:

June 28, 2026

Coordinatore:

Pieroad

Difficoltà:

Questo trekking ci porta nel cuore delle Alpi Albanesi, tra Albania e Kosovo, seguendo sentieri di montagna lontani dal turismo di massa. Scopriremo vallate, passi panoramici e piccoli villaggi in cui la tradizione accompagna ancora la vita di tutti i giorni. Dalla traversata del lago di Koman ai percorsi iconici di Theth e Valbona, il cammino ci porterà su cime spettacolari come il Gjeravica Peak e il Korabi, rispettivamente la montagna più alta del Kosovo e dell’Albania. Alterneremo camminate dimagranti a momenti di relax nella natura, viaggiando leggeri e dormendo ogni sera in accoglienti guesthouse di montagna, ospiti dalle famiglie che vivono lì.

Viaggiatore tipo (ti ci rivedi?)

  • Hai una buona preparazione fisica e sei abituato a camminare per più giorni in montagna con dislivelli positivi anche di 1400m+
  • Cerchi un viaggio attivo e immerso nella natura
  • Vuoi scoprire un percorso lontano dai circuiti turistici classici
  • Ti piace la montagna e le sue scomode comodità
  • Sei curioso di provare la cucina (e la grappa) locale

Albania selvaggia: alla scoperta di montagne e persone

L’Albania è un Paese sorprendente che rivela più di quanto si immagini. La sua natura domina ancora il paesaggio, dalle coste dell’Adriatico alle valli interne ricche di corsi d’acqua e boschi. I parchi nazionali raccontano una geografia ricca di biodiversità, con foreste, laghi e montagne che invitano a rallentare. A nord emergono le Alpi Albanesi, chiamate anche Accursed Mountains, le “Montagne Maledette”, uno dei sistemi montuosi più selvaggi dei Balcani. Il trekking è il modo migliore per entrare in contatto con le comunità che mantengono viva la tradizione secolare del nomadismo pastorale.

Il Peaks of the Balkans

Erano gli ultimi mesi del Giro del mondo e avevo perso la voglia di scoprire. Ero tornato in Europa, non c’erano più sfide, il cammino era fin troppo facile. Avrei potuto accontentarmi e contare i giorni che mancavano per tornare a casa, ma volevo ancora riuscire a sorprendermi. Soluzione? Allungare il cammino e scoprire il Peaks of the Balkans, un trail ancora poco conosciuto che tocca Albania, Kosovo e Montenegro. Feci una deviazione di due settimane per raggiungere il punto di partenza e, dopo aver parcheggiato Ezio, misi lo zaino in spalla e mi avventurai per una settimana tra le Alpi Albanesi. Secondo te, visto che ci torno, quanto mi è piaciuto?

Attrezzatura

Zaino 50L, Scarpe da trail running, 4 paia di calze, 1 pantalone tecnico lungo convertibile in short , 1 pantalone da tuta , 4 paia di intimo, 1 maglietta termica, 1 maglietta tecnica a mezze maniche, 1 maglietta di cotone, 1 felpa/guscio, Cappello, Occhiali da sole, Borraccia filtrante, Kit bagno , Kit farmacia, Crema solare, Asciugamano in microfibra, Caricabatterie, Telefono, Penna&diario, Dadi Documenti importanti da portare: Passaporto in corso di validità con almeno 6 mesi dalla data di scadenza

Albania selvaggia: alla scoperta di montagne e persone

L’Albania è un Paese sorprendente che rivela più di quanto si immagini. La sua natura domina ancora il paesaggio, dalle coste dell’Adriatico alle valli interne ricche di corsi d’acqua e boschi. I parchi nazionali raccontano una geografia ricca di biodiversità, con foreste, laghi e montagne che invitano a rallentare. A nord emergono le Alpi Albanesi, chiamate anche Accursed Mountains, le “Montagne Maledette”, uno dei sistemi montuosi più selvaggi dei Balcani. Il trekking è il modo migliore per entrare in contatto con le comunità che mantengono viva la tradizione secolare del nomadismo pastorale.

Il Peaks of the Balkans

Erano gli ultimi mesi del Giro del mondo e avevo perso la voglia di scoprire. Ero tornato in Europa, non c’erano più sfide, il cammino era fin troppo facile. Avrei potuto accontentarmi e contare i giorni che mancavano per tornare a casa, ma volevo ancora riuscire a sorprendermi. Soluzione? Allungare il cammino e scoprire il Peaks of the Balkans, un trail ancora poco conosciuto che tocca Albania, Kosovo e Montenegro. Feci una deviazione di due settimane per raggiungere il punto di partenza e, dopo aver parcheggiato Ezio, misi lo zaino in spalla e mi avventurai per una settimana tra le Alpi Albanesi. Secondo te, visto che ci torno, quanto mi è piaciuto?

Attrezzatura

Zaino 50L, Scarpe da trail running, 4 paia di calze, 1 pantalone tecnico lungo convertibile in short , 1 pantalone da tuta , 4 paia di intimo, 1 maglietta termica, 1 maglietta tecnica a mezze maniche, 1 maglietta di cotone, 1 felpa/guscio, Cappello, Occhiali da sole, Borraccia filtrante, Kit bagno , Kit farmacia, Crema solare, Asciugamano in microfibra, Caricabatterie, Telefono, Penna&diario, Dadi Documenti importanti da portare: Passaporto in corso di validità con almeno 6 mesi dalla data di scadenza

Programma di viaggio

Qui trovi tutte le informazioni relative al programma. Potrai farti un'idea dei ritmi, della difficoltà delle tappe che siano trekking, bici o di viaggio sulla strada con mezzi a motore, perchè si anche quelle giornate possono essere stancanti. Esplora al massimo quello che ti aspetta in questo viaggio!

Arrivo autonomo a Tirana e incontro del gruppo. Un transfer ci porta a Shkoder, porta d’accesso alle Alpi Albanesi, dove ceniamo e pernottiamo in hotel.

Raggiungiamo Koman in minibus e attraversiamo in barca il lago che prende il suo nome. Sull’altro lato ci attende un minivan che ci porterà a Lekbibaj, dove pranzeremo e andremo al fiume - chi vuole potrà farsi il bagno. Cena e pernottamento nella guesthouse a Lekbibaj

Finalmente comincia il trekking! Facciamo appena in tempo a scaldarci e già vediamo il nostro primo traguardo, il centro abitato di Curraj, circondato da alte pareti rocciose. Scarichiamo gli zaini e ci godiamo l’atmosfera rilassata del villaggio.
Cena e pernottamento in guesthouse

Dati tecnici:

  • Distanza 14km
  • Dislivello positivo +1100m
  • Dislivello negativo -800m

Giornata intensa di trekking su percorsi poco battuti, tra valli e pascoli di altura. L’arrivo a Theth, uno dei villaggi simbolo delle Alpi Albanesi, segna l’ingresso in una delle zone più iconiche del viaggio. Da qui ci allacciamo al Peaks of the Balkans Trail.
Cena e pernottamento in guesthouse.

Dati tecnici:

  • Distanza 20km
  • Dislivello positivo +1000m
  • Dislivello negativo -1100m

attraversiamo il passo che collega le due valli, seguendo un sentiero panoramico e di lenta ascesa. Dall’alto lo sguardo spazia sulle Alpi Albanesi prima della lunga discesa verso Valbona.
Cena e pernottamento in guesthouse

Dati Tecnici: 

  • Distanza 17km
  • Dislivello positivo +1100m
  • Dislivello negativo -1100m

lasciamo Valbona per una dolce ascesa che ci porta fino a Cerem. Lungo il cammino saliamo sullo Snake’s Peak (2210 m), da cui si apre una vista spettacolare sull’arco alpino circostante.
Cena e pernottamento in guesthouse  

Dati Tecnici: 

  • Distanza 21km
  • Dislivello positivo +900m
  • Dislivello negativo -700m

La giornata di trekking prosegue in quota, tra pascoli alpini e panorami sulla valle di Doberdol. Questo villaggio, tra i più isolati della regione, è il punto di partenza per l’accesso alle cime localizzate nel cuore delle Alpi Albanesi e dei Bjeshkët e Nemuna (Montagne Maledette)
Cena e pernottamento in guesthouse  

Dati Tecnici: 

  • Distanza 18km
  • Dislivello positivo +700m

Partiamo da Doberdol e saliamo al Gjeravica Peak (2.656 m), la montagna più alta del Kosovo. Sotto di noi vedremo tre laghi venutisi a formare dallo scioglimento di alcuni ghiacciai
Cena e pernottamento in guesthouse  

Dati Tecnici: 

  • Distanza 20km
  • Dislivello positivo +1000m
  • Dislivello negativo -1000m

In mattinata ci spostiamo verso Prizren, una delle città più affascinanti del Kosovo, famosa per la sua storia, l’architettura ottomana e la vivace atmosfera culturale. Nel pomeriggio ci spostiamo in jeep verso Radomire, ai piedi del massiccio del Korab, preparandoci alla sfida della vetta più alta dell’Albania.
Cena e pernottamento in guesthouse  

Dati Tecnici: 

  • Distanza 10km

In questa tappa affrontiamo la salita al Korabi Peak (2.764 m), la montagna più alta dell’Albania e una delle più imponenti dei Balcani, con spettacolari panorami sul confine con la Macedonia del Nord. Al rientro a Radomire, trasferimento in mezzi motorizzati verso Tirana per l’ultima notte.
Cena e pernottamento in hotel

Dati Tecnici: 

  • Distanza 20km
  • Dislivello positivo +1400m
  • Dislivello negativo -1000m

Ultima colazione in hotel a Tirana e saluti finali

Per non avere sorprese

Non vogliamo che ci siano costi nacosti o cose di cui non sei al corrente quando scegli un viaggio

Cosa è incluso

  • Guida locale parlante italiano
  • Accompagnamento del Giro del Mondo
  • Tutti i pernottamenti in struttura (10 notti)
  • Colazione e cena in ogni struttura
  • Pranzo al sacco per tutti i giorni
  • Transfer da e per l’aeroporto di Tirana
  • Tutti i trasferimenti interni
  • Assicurazione medica di viaggio
  • Chiamata di allineamento collettiva per preparare zaino
  • Direzion Tecnica NorthAlbanianAlps

Cosa non è incluso

  • Volo A/R dall’Italia
  • Tutto quello non espressamente indicato in La quota comprende

Le risposte a ogni tua domanda su un trekking guidato

Un trekking di gruppo non è solo un’escursione e chi ti accompagna non ti porta solo da un punto A ad un punto B. Quello che ci guadagni è la possibilità di fare un’esperienza senza dover pensare ad organizzare niente, cibo, punti acqua, dove piantare la tenda o dormire, quando fare le pause.

Inoltre durante i trekking di gruppo sono presenti momenti di divulgazione naturalistica, storica e culturale. Se dormiamo in tenda aspettati di imparare dove, come e quando montare la tenda per passare la notte migliore del mondo sotto le stelle.

Chi ti accompagna è pronto a rispondere ad ogni tua domanda e a confrontarsi su tantissime tematiche riguardanti il mondo dell’outdoor.

All’interno della pagina di ogni viaggio trovi le informazioni relative alla difficoltà specifica. Il modo migliore in una prima fase è quella di rifarsi alle indicazioni di difficoltà e confrontarle con quella che è la tua escursione standard del weekend. Se i dati di distanza e dislivello sono simili allora siamo sulla strada giusta.
Ora è il momento di valutare un fattore soggettivo: a fine giornata di una tua escursione come ti senti?
Se la risposta è stanco ma il giorno dopo sono ok allora puoi affrontare un trekking di più giorni con le caratteristiche che stai valutando. Se dovessi sentire un po’ di indolenzimento ci può comunque stare.
Se dovessi avere dolori articolari e muscolari allora è meglio orientarsi verso un percorso meno stancante.

L’ultima opzione è quella di fare una domanda direttamente a chi ti accompagnerà nel viaggio.
In fondo alla pagina di ogni viaggio puoi compilare un form che ti consente proprio di fare questo! Il tuo messaggio arriverà direttamente a chi conosce il percorso meglio di chiunque altro.

I pernottamenti, se previsti, saranno sempre inclusi nella quota di partecipazione al trekking, Sono esclusi i pernottamenti di emergenza nel caso di eventi atmosferici estremi.

I pasti se non specificato non sono inclusi ma verranno fornite indicazioni e aiuto per la preparazione del cibo da portare o per le ricette da preparare durante il viaggio.

“Non c’è buono o cattivo tempo c’è solo buono o cattivo equipaggiamento!”§

D’accordo ma fino a un certo punto. Non partiamo per un viaggio a piedi per stare una settimana sotto la pioggia torrenziale infilando ogni giorno la nostra tenda bagnata nello zaino.

Se sono previste brevi perturbazioni, pioggia o vento durante qualche giornata del trekking allora la vivremo come un’esperienza didattica e capiremo come viverla nel migliore dei modi. Bagnati ma felici!

Nel caso in cui siamo diramate allerte meteo o se l’organizzatore del viaggio (secondo la sua esperienza) decide che le condizioni meteo sono proibitive o troppo pericoloso allora si potrà valutare la cancellazione del viaggio, il suo spostamento. Oppure nel caso l’eventualità accada durante lo svolgimento del viaggio, una modifica all’itinerario.

Oltre il 95% dei nostri 'selvaggi' parte da solo. I nostri gruppi sono piccoli (massimo 10 persone) e pensati proprio per creare nuove amicizie tra appassionati di trekking e attività all’aria aperta. La soddisfazione più grande è vedere i partecipanti dei viaggi passati ritrovarsi per nuove escursioni insieme. Non aver paura di restare isolato: l'avventura è più bella se condivisa.

Non vogliamo che un nostro viaggio e sopratutto un trekking organizzato diventi invivibile per un numero troppo elevato di partecipanti.
Quello che desideriamo evitare è:

  • Effetto gita scolastica
  • Danneggiare l’ambiente del trekking
  • Non poter godere del silenzio
  • Non poter dare attenzione a tutti i partecipanti e alle loro necessità


Per questo il numero massimo di persone per un trekking di gruppo con una sola guida è di 8 persone mentre per un trekking di gruppo con due guide di 10/12 persone. Questo numero è comunque indicativo e può leggermente variare da percorso a percorso tenendo conto delle caratteristiche di ogni viaggio.

Non è necessario avere esperienza pregressa di bivacco o notti in tenda per la maggior parte dei trekking che troverai su Viaggio Selvaggio. Questo perchè, a meno dei percorsi più difficili, i trekking sono organizzati per poter avere momenti educativi su come montare la tenda, trovare il posto tenda adatto e sopratutto per poter aiutare i partecipanti a muovere i primi passi nel mondo delle notti in tenda.

Ogni percorso è accuratamente organizzato per avere numerosi punti acqua (a meno dei percorsi più selvaggi) e chi accompagna il trekking conosce come le sue tasche tutte le fonti d’acqua ed è a disposizione per dare indicazioni sulla loro posizione per guidare i partecipanti nel corretto rifornimento. In caso di trekking in destinazioni remote sarà necessario portare un filtro per l’acqua. Anche questo aspetto verrà discusso nella chiamata di routine pre-partenza con tutti i partecipanti.

L’età minima di partecipazione è 18 anni. Non abbiamo stabilito un’età massima per la partecipazione ai trekking organizzati.
Gli elementi che vengono tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • Capacità di adattamento
  • Allenamento
  • Esperienza pregressa
  • Intensità dello sforzo fisico per un percorso specifico

Non pensiamo che l’età debba essere un fattore determinante. Negli anni abbiamo portato gruppi molto eterogenei con partecipanti dai 20 ai 50 anni all’interno dello stesso gruppo. Crediamo che questo possa essere un momento molto bello di confronto e comunità.

Purtroppo non possiamo rispondere in linea generale perchè questa è una domanda molto specifica e la risposta varia da viaggio a viaggio. In fondo ad ogni pagina di viaggio è presente un box domande, puoi usare quello per chiedere informazioni a riguardo.

La maggior parte dei trekking di gruppo si svolge in luoghi dove la copertura di rete è presente. Nel caso non fosse presente come in destinazioni remoti quali Lapponia, Giordania, o luoghi montani remoti sarà specificato nelle informazioni di viaggio.

In caso non ci sia copertura telefonica la guida o accompagnatore dispone di tracciatore gps e beacon di comunicazione di emergenza.

Hai altre domande?

Le guide di questo viaggio risponderanno ai tuoi dubbi e domande.

A volte non sappiamo da che parte iniziare quando è ora di scegliere un viaggio o di decidere se partire. Siamo quindi a disposizione per rispondere a dubbi e domande che riguardano questo viaggio.

Ogni viaggio prevede poi una chiamata di gruppo dove sarà possibile discutere nel dettaglio di ogni aspetto logistico, sifde e ricompense di questa e delle prossime avventure!

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