Ciao! Questo viaggio al momento è sold-out. Puoi comunque guardare tutte le informazioni e inserire i tuoi dati per registrarti nella lista d'attesa. Verrai ricontattato solo se si dovesse liberare un posto o se dovesse partire un'altra data del viaggio.





Durata viaggio:
15 Giorni
Data di partenza:
September 21, 2026
Coordinatore:
Walking Nose
Difficoltà:
Poco Selvaggio
Altro:
Durata viaggio:
15 Giorni
Data di partenza:
September 21, 2026
Coordinatore:
Walking Nose
Difficoltà:
Poco Selvaggio
Questo non è il solito Tour del Giappone. Questo è un viaggio ideato appositamente per chi vuole visitare, sia le grandi città, Tokyo e Kyoto, ma anche per chi vuole immergersi nella natura, tra le montagne e nella campagna giapponese, a piedi facendo trekking ed escursioni.
Il cuore del nostro viaggio saranno 5 giorni lungo l'antica strada commerciale dei samurai: il Nakasendo.
Letteralmente la strada centrale delle montagne. E noi ne percorreremo la parte centrale più bella e naturalistica. Non solo gli 8km più famosi tra Magome e Tsumago, quelli dove vanno tutti in pratica. Noi cammineremo un totale di 85km fino ad entrare nella Valle del Kiso una delle più suggestive del Giappone.
Ah pensavi fosse finita qui? Non solo visiteremo Tokyo e Kyoto ma faremo anche un'escursione giornaliera sul Monte Takao e il Monte Hiei rispettivamente le montagne più iconiche e vicine alle due città più famose del Giappone.
E infine non vedo l'ora di portarti nei negozietti di trekking più fighi del Giappone. Si vede che sono carico?
Vuoi fare un viaggio in Giappone unico nel suo genere, non il solito tour
Ti piacciono i trekking e le escursioni avventurose e alla scoperta di nuove culture
Vuoi visitare Tokyo e Kyoto ma anche le zone rurali e le montagne
Ti piace l'idea di mangiare cibo tradizionale in posti local
Vuoi scoprire come si dorme nelle locande tradizionali giapponesi
Ti intriga esplorare i negozi di trekking e outdoor giapponesi, si anche Yamatomichi
Molto spesso quando si sente parlare di Nakasendo o viene proposto come viaggio organizzato si parla sempre solo degli 8km che collegano Magome-juku e Tsumago-juku. Due delle quasi settanta stazioni di posta che fornivano alloggio e ristoro a chi percorreva anticamente la strada commerciale tra Tokyo e Kyoto. La sua lunghezza totale è di 550km e l'ho percorsa nella sua interezza nel 2024. Abbiamo scoperto nostro malgrado che si trattava quasi solamente di una strada asfaltata che in molti punti attraversa città e campagne tutte uguali. E allora perché voglio portarvi? C'è una parte di questo percorso di una bellezza unica dove le antiche case dell'epoca Edo sono state conservate e ristrutturate, dove il sentiero è più dell'asfalto e dove potremmo vedere le Alpi Giapponesi. Questo itinerario che troverai spiegato meglio e più nel dettaglio nella sezione "itinerario" è quello che consiglierei a chiunque volesse camminare in Giappone.
Come unire la passione per il trekking e la montagna con quella di scoprire le città più iconiche del Giappone? Semplice, visiteremo Tokyo e Kyoto, i luoghi storici e moderni più belli, negozi, templi e ristoranti e poi dedicheremo per entrambe le città una giornata di escursione nelle montagne più vicine e famose. Per Tokyo di tratta del monte Takao, casa delle Momonghe, gli scoiattoli volanti. Mentre per Kyoto saliremo sul Monte HIei, la montagna dei monaci maratoneti e il suo complesso di templi. Queste escursioni sono ideate per poterci allenare prima del trekking di più giorni sul Nakasendo e per poter vedere un lato del giappone che normalmente è nascosto al turista medio.
Per questo viaggio non avremmo bisogno di tenda, materassino e sacco a pelo perché dormiremo sempre in hotel, ostelli e affittacamere tradizionali. Sarà necessario uno zaino da 20/30L che utilizzeremo per le escursioni giornaliere, per le nostre visite in città e per il nostro cammino lungo il Nakasendo. Vi consiglio però di portare anche un borsone per sfruttare il bagaglio da stiva, portare eventuale attrezzatura per cucinare in cammino e, non si sa mai cosa possiate trovare in Giappone: un nuovo zaino, o chissà quali cose mirabolanti.




Molto spesso quando si sente parlare di Nakasendo o viene proposto come viaggio organizzato si parla sempre solo degli 8km che collegano Magome-juku e Tsumago-juku. Due delle quasi settanta stazioni di posta che fornivano alloggio e ristoro a chi percorreva anticamente la strada commerciale tra Tokyo e Kyoto. La sua lunghezza totale è di 550km e l'ho percorsa nella sua interezza nel 2024. Abbiamo scoperto nostro malgrado che si trattava quasi solamente di una strada asfaltata che in molti punti attraversa città e campagne tutte uguali. E allora perché voglio portarvi? C'è una parte di questo percorso di una bellezza unica dove le antiche case dell'epoca Edo sono state conservate e ristrutturate, dove il sentiero è più dell'asfalto e dove potremmo vedere le Alpi Giapponesi. Questo itinerario che troverai spiegato meglio e più nel dettaglio nella sezione "itinerario" è quello che consiglierei a chiunque volesse camminare in Giappone.

Come unire la passione per il trekking e la montagna con quella di scoprire le città più iconiche del Giappone? Semplice, visiteremo Tokyo e Kyoto, i luoghi storici e moderni più belli, negozi, templi e ristoranti e poi dedicheremo per entrambe le città una giornata di escursione nelle montagne più vicine e famose. Per Tokyo di tratta del monte Takao, casa delle Momonghe, gli scoiattoli volanti. Mentre per Kyoto saliremo sul Monte HIei, la montagna dei monaci maratoneti e il suo complesso di templi. Queste escursioni sono ideate per poterci allenare prima del trekking di più giorni sul Nakasendo e per poter vedere un lato del giappone che normalmente è nascosto al turista medio.

Per questo viaggio non avremmo bisogno di tenda, materassino e sacco a pelo perché dormiremo sempre in hotel, ostelli e affittacamere tradizionali. Sarà necessario uno zaino da 20/30L che utilizzeremo per le escursioni giornaliere, per le nostre visite in città e per il nostro cammino lungo il Nakasendo. Vi consiglio però di portare anche un borsone per sfruttare il bagaglio da stiva, portare eventuale attrezzatura per cucinare in cammino e, non si sa mai cosa possiate trovare in Giappone: un nuovo zaino, o chissà quali cose mirabolanti.
Qui trovi tutte le informazioni relative al programma. Potrai farti un'idea dei ritmi, della difficoltà delle tappe che siano trekking, bici o di viaggio sulla strada con mezzi a motore, perchè si anche quelle giornate possono essere stancanti. Esplora al massimo quello che ti aspetta in questo viaggio!
Partenza in autonomia dall’Italia. Se partiamo con lo stesso aereo meglio ancora! Organizzeremo la partenza insieme non ti preoccupare.
Iniziamo con il botto il nostro primo giorno in Giappone. Arriviamo a Tokyo, lasciamo gli zaini in albergo, doccia e andiamo a fare una bella passeggiata nel mio quartiere preferito: Asakusa. Decideremo insieme dove andare a mangiare in uno dei tantissimi izakaya che si trovano attorno al tempio Sensoji. Tutti a letto!
Oggi è la giornata perfetta per prendere la metro e iniziare ad esplorare la città. Non può mancare una passeggiata al tempio Meiji, Shibuya, Shinjuku e un giro per i migliori negozi di trekking e outdoor del Giappone. Come Montbell e qualche chicca ultralight, nessuno spoiler.
Di cosa abbiamo voglia questa sera? Stiamo leggeri che domani si cammina!
Iniziamo con le escursioni! Prendiamo il treno e dopo circa un oretta raggiungiamo la stazione alla base del Monte Takao. Come fa una montagna di solo 600m ad essere così iconica. Sono tentato di scrivere molto a riguardo ma oggi scoprirete un pizzico della cultura outdoor giapponese e ovviamente anche del cibo! Rientriamo nel pomeriggio. Passeggiata defaticante e cena.
Andiamo a prendere lo Shinkansen dopo una veloce colazione recuperata al kombini per raggiungere la nostra prossima tappa: Kyoto!
Giornata alla scoperta della millenaria citta imperiale. Fra templi e stradine potremmo trovare anche uno strano negozio. Proprio lo store Yamatomichi l’iconico brand ultralight giapponese di cui parlo in tutti i miei video!
Serata per le viuzze tra locali dove prendere un drink e street food.
Forse hai sentito nominare i monaci maratoneti? Sto parlando dei Kaihōgyō, monaci buddisti della scuola Tendai i quali, non tutti eh solo alcuni, si prestano ad una prova sovrumana. Correre ogni giorno per 1000 giorni un giro attorno al monte dove sorge un importantissimo complesso di templi. Ecco noi saliremo proprio lì. Sarà un’escursione impegnativa ma avremo tutto il giorno a nostra disposizione. Una volta in cima visiteremo i templi e raggiungeremo un ristorante con vista mozzafiato sul lago Biwa. Dopo una breve discesa a piedi torneremo in centro con il bus e passeremo la serata in relax dopo una buona cena.
Direi che abbiamo camminato abbastanza. Oggi giornata di pausa libera e relax.
Prendiamo il treno di buon mattino da Kyoto per raggiungere Minokamo inizio del nostro percorso. La prima tappa di oggi è di circa 20km con un dislivello inferiore ai 400m di positivo. Passeremo da un ambiente urbano ai boschi e le strade lastricate. Alloggeremo in un ryokan conservato in stile Edo in una delle tante stazioni di posta che incontreremo lungo il percorso. Cena in ryokan e si va a letto.
Tappa quasi interamente nel bosco attraverso piccoli villaggi e aree rurali. Il cosiddetto Satoyama, l’incontro tra il villaggio e la montagna. Attraverseremo risaie e strade ciottolate per arrivare a Ena una città di medio-piccole dimensioni dove dormiremo in Ryokan. Ceneremo in un ristorantino o locanda di nostra preferenza. Anche questa tappa sarà di 20km con un dislivello di circa 400m positivi.
Molti dicono che la tappa più bella del Nakasendo sia quella tra Magome e Tsumago (che faremo domani), ma per me è questa. Passeremo attraverso il bellissimo paese di Nakatsugawa e poi saliremo lungo una ripidissima strada alla volta della città di posta meglio conservata di tutto il percorso. Non scrivo altro per non fare spoiler. Alloggeremo a mezza pensione in un Ryokan a Magome e guarderemo il sole calare sulla valle sottostante.
Tappa leggermente più impegnativa delle altre, sempre 20km con 700m di dislivello positivo.
Finalmente la tappa di cui parlano tutti, ma noi non ci fermeremo a Tsumago. Andremo oltre addentrandoci nella valle del Kiso incastonata tra le Alpi Centrali Giapponesi. Lasceremo alle nostre spalle i sentieri dei primi chilometri per costeggiare il fiume e giungere infine dopo la lunga camminata ad un hotel/spa con onsen ovvero le terme Giapponesi!
Ultima tappa, indovina, sempre di 20km prevalentemente in discesa dopo le prime brevi ma intense salite nel bosco.
Proprio vicino a dove abbiamo dormito si può accedere a una delle migliaia di piccole valli che costellano le montagne giapponesi. Questa però è rinomata per le sue acque cristalline, gorghi e cascatelle. Anche se il Nakasendo per noi è finito, oggi ci godiamo un’altra giornata di passeggiata nella natura. Nel pomeriggio prenderemo il treno per raggiungere Matsumoto, la porta delle Alpi giapponesi, dove potremmo vedere il castello illuminato al tramonto e dove alloggeremo per la notte.
Si torna a Tokyo dove potremmo passare questi ultimi due giorni a visitare senza vincoli quello di cui più abbiamo voglia. Qualche acquisto prima di tornare in Italia, la salita allo Sky Tree? Spazio alla fantasia!
Si torna in Italia in autonomia in aereo. È purtroppo giunta l’ora di salutarci, spero con lo sguardo pieno e le gambe stanche! Alla prossima,
Non vogliamo che ci siano costi nacosti o cose di cui non sei al corrente quando scegli un viaggio
Un trekking di gruppo non è solo un’escursione e chi ti accompagna non ti porta solo da un punto A ad un punto B. Quello che ci guadagni è la possibilità di fare un’esperienza senza dover pensare ad organizzare niente, cibo, punti acqua, dove piantare la tenda o dormire, quando fare le pause.
Inoltre durante i trekking di gruppo sono presenti momenti di divulgazione naturalistica, storica e culturale. Se dormiamo in tenda aspettati di imparare dove, come e quando montare la tenda per passare la notte migliore del mondo sotto le stelle.
Chi ti accompagna è pronto a rispondere ad ogni tua domanda e a confrontarsi su tantissime tematiche riguardanti il mondo dell’outdoor.
All’interno della pagina di ogni viaggio trovi le informazioni relative alla difficoltà specifica. Il modo migliore in una prima fase è quella di rifarsi alle indicazioni di difficoltà e confrontarle con quella che è la tua escursione standard del weekend. Se i dati di distanza e dislivello sono simili allora siamo sulla strada giusta.
Ora è il momento di valutare un fattore soggettivo: a fine giornata di una tua escursione come ti senti?
Se la risposta è stanco ma il giorno dopo sono ok allora puoi affrontare un trekking di più giorni con le caratteristiche che stai valutando. Se dovessi sentire un po’ di indolenzimento ci può comunque stare.
Se dovessi avere dolori articolari e muscolari allora è meglio orientarsi verso un percorso meno stancante.
L’ultima opzione è quella di fare una domanda direttamente a chi ti accompagnerà nel viaggio.
In fondo alla pagina di ogni viaggio puoi compilare un form che ti consente proprio di fare questo! Il tuo messaggio arriverà direttamente a chi conosce il percorso meglio di chiunque altro.
I pernottamenti, se previsti, saranno sempre inclusi nella quota di partecipazione al trekking, Sono esclusi i pernottamenti di emergenza nel caso di eventi atmosferici estremi.
I pasti se non specificato non sono inclusi ma verranno fornite indicazioni e aiuto per la preparazione del cibo da portare o per le ricette da preparare durante il viaggio.
“Non c’è buono o cattivo tempo c’è solo buono o cattivo equipaggiamento!”§
D’accordo ma fino a un certo punto. Non partiamo per un viaggio a piedi per stare una settimana sotto la pioggia torrenziale infilando ogni giorno la nostra tenda bagnata nello zaino.
Se sono previste brevi perturbazioni, pioggia o vento durante qualche giornata del trekking allora la vivremo come un’esperienza didattica e capiremo come viverla nel migliore dei modi. Bagnati ma felici!
Nel caso in cui siamo diramate allerte meteo o se l’organizzatore del viaggio (secondo la sua esperienza) decide che le condizioni meteo sono proibitive o troppo pericoloso allora si potrà valutare la cancellazione del viaggio, il suo spostamento. Oppure nel caso l’eventualità accada durante lo svolgimento del viaggio, una modifica all’itinerario.
Oltre il 95% dei nostri 'selvaggi' parte da solo. I nostri gruppi sono piccoli (massimo 10 persone) e pensati proprio per creare nuove amicizie tra appassionati di trekking e attività all’aria aperta. La soddisfazione più grande è vedere i partecipanti dei viaggi passati ritrovarsi per nuove escursioni insieme. Non aver paura di restare isolato: l'avventura è più bella se condivisa.
Non vogliamo che un nostro viaggio e sopratutto un trekking organizzato diventi invivibile per un numero troppo elevato di partecipanti.
Quello che desideriamo evitare è:
Per questo il numero massimo di persone per un trekking di gruppo con una sola guida è di 8 persone mentre per un trekking di gruppo con due guide di 10/12 persone. Questo numero è comunque indicativo e può leggermente variare da percorso a percorso tenendo conto delle caratteristiche di ogni viaggio.
Non è necessario avere esperienza pregressa di bivacco o notti in tenda per la maggior parte dei trekking che troverai su Viaggio Selvaggio. Questo perchè, a meno dei percorsi più difficili, i trekking sono organizzati per poter avere momenti educativi su come montare la tenda, trovare il posto tenda adatto e sopratutto per poter aiutare i partecipanti a muovere i primi passi nel mondo delle notti in tenda.
Ogni percorso è accuratamente organizzato per avere numerosi punti acqua (a meno dei percorsi più selvaggi) e chi accompagna il trekking conosce come le sue tasche tutte le fonti d’acqua ed è a disposizione per dare indicazioni sulla loro posizione per guidare i partecipanti nel corretto rifornimento. In caso di trekking in destinazioni remote sarà necessario portare un filtro per l’acqua. Anche questo aspetto verrà discusso nella chiamata di routine pre-partenza con tutti i partecipanti.
L’età minima di partecipazione è 18 anni. Non abbiamo stabilito un’età massima per la partecipazione ai trekking organizzati.
Gli elementi che vengono tenuti in considerazione sono i seguenti:
Non pensiamo che l’età debba essere un fattore determinante. Negli anni abbiamo portato gruppi molto eterogenei con partecipanti dai 20 ai 50 anni all’interno dello stesso gruppo. Crediamo che questo possa essere un momento molto bello di confronto e comunità.
Purtroppo non possiamo rispondere in linea generale perchè questa è una domanda molto specifica e la risposta varia da viaggio a viaggio. In fondo ad ogni pagina di viaggio è presente un box domande, puoi usare quello per chiedere informazioni a riguardo.
La maggior parte dei trekking di gruppo si svolge in luoghi dove la copertura di rete è presente. Nel caso non fosse presente come in destinazioni remoti quali Lapponia, Giordania, o luoghi montani remoti sarà specificato nelle informazioni di viaggio.
In caso non ci sia copertura telefonica la guida o accompagnatore dispone di tracciatore gps e beacon di comunicazione di emergenza.
A volte non sappiamo da che parte iniziare quando è ora di scegliere un viaggio o di decidere se partire. Siamo quindi a disposizione per rispondere a dubbi e domande che riguardano questo viaggio.
Ogni viaggio prevede poi una chiamata di gruppo dove sarà possibile discutere nel dettaglio di ogni aspetto logistico, sifde e ricompense di questa e delle prossime avventure!